Percorso formativo

Percorso formativo2Lo studio del canto è sicuramente oltre che una specializzazione tecnica, anche una avventura umana di crescita personale.

Le difficoltà dello studio del canto risiedono, sia per lo studente sia per il Tutor che lo assiste, soprattutto nella impossibilità di un controllo diverso da quello acustico da parte del Tutor e da quello propriocettivo da parte dello studente.

Mentre nella danza una postura imprecisa è facilmente individuabile, nel canto non è semplice individuare le cause di una scorretta emissione.

Anche gli strumentisti possono facilmente individuare errori fisici che possono influire negativamente sul risultato sonoro.

Per i cantanti lo strumento è chiaramente “nascosto” all’interno e solo dall’ascolto del risultato prodotto si può capire quali apparati fisiologici siano realmente coinvolti.

Come percorso fondamentale di formazione occorre quindi prevedere proprio lo sviluppo di una coscienza propriocettiva, da parte dello studente, delle strutture fisiologiche coinvolte nell’emissione della voce.

Ma per cantare bene non basta avere una bella voce e sviluppare una coscienza propriocettiva che permetta di controllare l’emissione in modo funzionale al canto.

Quello che deve essere raggiunto è soprattutto la valenza artistica, che attraverso la voce comunica agli ascoltatori i capolavori che i grandi musicisti del passato ci hanno lasciato.

Il percorso formativo deve quindi prevedere oltre alla preparazione specifica del canto anche l’estrinsecazione delle capacità di comunicazione artistica, che sono poi il vero obiettivo dell’attività canora.

Senza espressività non c’è arte, al massimo edonismo sonoro.

Ma sebbene uno studio per puro diletto sia sicuramente degno di ammirazione e nel passato era il principale obiettivo, soprattutto per le classi sociali più elevate, è evidente che, particolarmente nella nostra epoca, uno studio così impegnativo non può che portare alla realizzazione di un indirizzo professionale.

Per tale indirizzo occorre prima di tutto avere ben chiare le proprie caratteristiche vocali, evitando di dedicarsi a repertori non completamente adatti alla propria vocalità, ma soprattutto rendersi conto che la professione è cosa ben diversa dallo studio fra quattro mura.

Per la professione occorrono delle caratteristiche ben precise quali determinazione, volontà, serietà e capacità di rispettare tutti gli operatori del settore che si incontrano.

Un artista infatti deve sapere gestire la propria immagine non solo sul palco ma anche nelle relazioni umane della vita normale.

Non siamo più in un epoca che può tollerare atteggiamenti divistici o reazioni incontrollate ai numerosi problemi che questa professione può comportare.

Anche un serio lavoro di autoanalisi e crescita psicologica può sicuramente essere utile alla creazione di una carriera artistica che non è solo il frutto di una bella voce e di una tecnica di emissione irreprensibile.