Consigli per la carriera

Lo studio del canto può essere seguito per proprio arricchimento personale ma è evidente che chi si dedica a tale studio inevitabilmente è tentato dal sogno di realizzare un percorso professionale di successo e soddisfazione personale.

Raggiungere un livello di controllo tecnico ed espressivo è pertanto il primo passo per pensare di ottenere dei risultati professionali validi, ma sicuramente non è l’unica garanzia per la realizzazione di una carriera.

È chiaro che si deve avere coscienza delle proprie possibilità e quindi capire quale può essere il repertorio più adatto alle proprie caratteristiche, ma questo appartiene ancora alla fase preparatoria, oltre a questo è importante avere da subito chiari i comportamenti da adottare una volta entrati nel vivo del percorso professionale.

Normalmente si pensa che una volta si sia raggiunto un sufficiente grado di preparazione, le possibilità di inserimento siano sostanzialmente la strada dei concorsi e delle audizioni.

Purtroppo l’attuale situazione economica ha contratto le occasioni di inizi nei cosiddetti circuiti secondari, che nel passato permettevano non solo l’arricchimento dell’esperienza degli artisti, ma anche la possibilità di farsi conoscere non in una semplice audizione o concorso ma sulle reali tavole del palcoscenico.

Un giovane cantante quindi principalmente ha come uniche possibilità di inserimento i concorsi di canto e le audizioni presso agenzie, che ancora hanno in mano la possibilità di gestire e circuitare i propri rappresentati organizzando audizioni da loro gestite presso i Teatri.

Il ruolo delle agenzie è spesso molto ambiguo perché di fatto svolgono una azione di supporto alle Direzioni Artistiche dei Teatri con tutti i possibili casi di devianza  legati ad interessi non sempre derivanti da obiettivi di adeguatezza artistica dei loro rappresentati.

Attualmente i Direttori d’Orchestra non hanno praticamente nessuna responsabilità sulla formazione dei cast, cosa che in passato era impensabile.

Non è un caso infatti che cantanti con una vocalità adatta al canto di un musical si ritrovino a cantare l’Otello in un grande teatro nazionale.

Non è quindi semplice gestire il confronto con il sistema di selezione attualmente in atto.

Ma l’errore più grande che si può commettere è proprio quello di perdere fiducia  e porsi in modo preconcetto verso gli operatori del settore.

Fortunatamente  esiste il palcoscenico e chi ha valore, se ha pazienza e tenacia, se ha delle qualità prima o poi riuscirà a metterle in mostra.

Occorre però stare molto attenti alla gestione dei propri rapporti personali

Come in tutti gli ambienti di lavoro infatti, la propria gestione dell’immagine personale acquista un valore determinante.

Esistono una serie di regole comportamentali da attuare se si vuole sperare di raggiungere obiettivi di successo, dalle quali non si può prescindere.

REGOLE COMPORTAMENTALI

  • Commentare sempre con molta prudenza i comportamenti altrui, è un ambiente nel quale è facilissimo farsi dei nemici per una parola di troppo

  • Accettare le critiche senza dimostrarsi offesi ma ringraziando sempre per l’attenzione mostrata, ribadendo di fare tesoro delle osservazioni ricevute

  • Se un direttore o un regista chiedono qualcosa di insensato, chiedere un consiglio su come realizzarlo e con molta prudenza proporre una possibile alternativa, chiedendo aiuto per un proprio problema. Chiedere aiuto è il modo migliore per fare abbassare il livello di aggressività altrui.

  • Ascoltare molto e parlare poco

PERCORSO STRATEGICO PER LA CARRIERA

Si può iniziare tentando la strada dei concorsi specialmente quelli che mettono a concorso un ruolo di un’opera che verrà poi eseguita.

Come già detto le audizioni nei teatri sono gestite dalle agenzie quindi è quasi inutile sperare di essere chiamati dopo una eventuale domanda alle Direzioni Artistiche.

Anche molti concorsi tuttavia sono in pratica gestiti dalle Agenzie che usano il concorso per fornire ai propri assistiti un curriculum, ma se si hanno delle qualità, gli stessi agenti (ormai apertamente presenti nelle stesse giurie dei concorsi) possono in ogni caso interessarsi al candidato che dimostra qualità vocali e interpretative di rilievo.

L’importante è non abbattersi se si verifica la premiazione di un candidato in modo misterioso, avendo chiaro che molto probabilmente quel candidato ha chi lo gestisce, e crea per lui un percorso professionale nel quale la vittoria di un concorso rappresenta un utile elemento del curriculum.

Cercare occasioni anche in strutture minori è sicuramente un modo non solo per fare esperienza, ma anche una occasione per creare relazioni utili ad una propria pubblicità personale. Non si può credere di mettersi a posto tecnicamente e poi fare una audizione al Teatro alla Scala e il mese dopo debuttare.

La cosa fondamentale è avere delle scadenze e un progetto per un percorso chiaro, perché è facilissimo vedere passare gli anni in attesa che qualcuno arrivi e possa invitare il cantante a cantare nei grandi Teatri.

La scelta di un repertorio preciso è fondamentale e tale repertorio deve essere pronto, ossia si deve essere in grado di sostituire qualsiasi cantante in caso di necessità.

Molte carriere sono proprio iniziate con una sostituzione improvvisa.

Si può infatti scavalcare il circuito delle agenzie proponendo alle Direzioni artistiche dei Teatri la propria disponibilità per eventuali coperture dei ruoli specificando la cosa in modo molto evidente nel curriculum.

La fortuna ha sempre bisogno di un aiuto concreto….

Ma soprattuto si deve capire che il desiderio è solo la premessa per lo sviluppo del solo strumento che è in grado di plasmare la realtà, ossia la

                                                                                     VOLONTÀ