●●●Corso libero di Lettura a Prima Vista●●●

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Alcuni cantanti sono totalmente analfabeti musicalmente. Nel passato invece i cantanti erano dei musicisti sopraffini ed erano in grado di suonare diversi strumenti. Inoltre erano anche a conoscenza delle tecniche della composizione. Oggi è inconcepibile pensare di non avere una cognizione del linguaggio musicale. Rossini affermava che gli Italiani non abrebbero mai potuto aspirare ad essere considerati un popolo evoluto se non quando non fossero in stati in grado di leggere uno spartito come un normale giornale. La lettura a prima vista la si può apprendere solo con un metodo semplice e pragmatico e con una costante applicazione. Chi è in grado di leggere a prima vista non ha bisogno di farsi insegnare la parte da un ripassatore di spartiti. La coscienza degli intervalli accresce la stessa padronanza dell’emissione vocale.




5 thoughts on “●●●Corso libero di Lettura a Prima Vista●●●

    1. michela

      Nelle Audizioni per Cantore viene chiesto di cantare a prima vista con le parole.Mi scontro sempre con le commissioni ,perché Guido D’Arezzo non s’è inventato la solmisazione per caso.E,sopratutto,perché i cantanti devono essere sempre diversi da tutti gli altri strumentisti?
      Comunque,ho bisogno di risolvere questo problema.La prova a prima vista è la mia preferita,ma riescono sempre a mandarmela a monte per via delle parole.Potete suggerirmi un metodo di apprendimento e poi velocizzazione di intonazione con le parole a prima vista?
      Grazie mille
      M A

      1. staff Posta autore

        I cantanti sono diversi dagli strumentisti proprio perché usano la parola cantata per svolgere la loro professione. In un coro professionale i tempi di preparazione sono spesso ristretti e si rende quindi necessario richiedere l’esecuzione del brano con il testo cantato ,non un preventivo solfeggio cantato. DEvo tuttavia testimoniare che spesso non viene richiesta la lettura del testo cantato ma semplicemente la lettura del solfeggio con il niome delle note.
        Nelle cappelle musicali nessuno si sognerebbe di fare il solgeggio cantato spesso i brani sono scritti dal maestrio di cappella poco prima della funzione liturgica e pertanto il cantore deve essere in grado di eseguire direttamente il brano. Per arrivare ad un tale livello tecnico sarebbe opportuno non servirsi della solmisazione e esercitarsi ad intonare le melodie con il muto. In ogni caso la lettura a prima vista necessita di un o studio particolareggiato e di un metodo e soprattutto va continuamente esercitata.

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